martedì 16 agosto 2016

Fabregas al Real?

Potrebbe esserci il ritorno nella penisola iberica per Cesc Fabregas,ma non di certo a Barcellona:la mezzala del Chelsea infatti è nei piani del Real Madrid che vorrebbe riportarlo in patria dopo la non felice esperienza del ritorno in Catalogna,dove Fabregas fini col fare la riserva ai vari Xavi ed Iniesta.
La sua esperienza londinese sponda Chelsea non è di certo stata esaltante,e l'ompressione generale è che il giovane che debuttò con l'Arsenal in prima squadra sostituendo Vieira in un Community Shield,non abbia poi mantenuto tutto ciò che prometteva;sia nei clubs che in nazionale ha dato sempre la sensazione di essere più una riserva di lusso che non un'uomo in grado di fare la differenza.
Il fatto che sia finito sul taccuino del Real è indicativo fino ad un certo punto,perchè ben difficilmente troverà spazio come titolare almeno ad inizio stagione in una squadra che ha i suoi punti di riferimento e le sue gerarchie ben definite;un'operazione che sa più di fastidio verso il Barcellona più che ha soffiato ai madridisti Andrè Gomes che non fatta per necessità o convincimento.
Starà ora al Chelsea decidere cosa fare,dopo che il team di Abramovich ha respinto gli assalti verso Matic della Juventus ed ha acquistato a peso d'oro Kantè dal Leicester;comunque sia Fabregas dovrà giocarsi bene le ultime chanches di una carriera che prometteva ben di più.

Tevez-Inter,si può?

Dopo la ridda di voci di metà luglio che davano il Napoli sulle tracce di Carlos Tevez,è ora la volta dell'Inter che però a differenza dei partenopei può contare sull'appoggio di Kia Joorabchian,faccendiere iraniano che è l'uomo ombra su cui fa affidamento il Suning group;l'iraniano una decina di anni orsono fu al centro di un caso internazionale quando portò lo stesso Tevez e Mascherano prima al Corinthians e poi al West Ham in Inghilterra.
Da fonti bene informate si dice che l'agente asiatico stia operando pressioni sia sul Boca Jrs che sul giocatore perchè questi lasci nuovamente l'Argentina per far ritorno in Europa 14 mesi dopo che lo stesso aveva lasciato la Juventus vice campione continentale con largo anticipo sulla fine del contratto manifestando nostalgia di casa.
Onestamente l'affare puzza un pò,nel senso che pare più un'azione di Joorabchian per ingraziarsi ancor di più i suoi mandanti che non una trattativa vera e propria che abbia delle fondamente solide;resta poi da capire se e cosa Tevez abbia ancora da dare ad un calcio come quello europeo che richiede applicazione fisica e mentale nell'arco di tutta la stagione.
L'apache è certamente un'uomo di carisma ed è quello che servirebbe ai nerazzurri in questo senso,ma data la non più giovanissima età quanto senso avrebbe investire cifre importanti su di lui per una squadra che invece è stat costruita già dall'anno scorso con un'impronta di gioventù?

Conte debutto con vittoria

Inizia nel migliore dei modi l'avventura di Antonio Conte alla guida del Chelsea:l'ex tecnico di Juventus e nazionale infatti riesce a condurre in porto una vittoria per 2-1 in quel di Stamford Bridge nel primo monday night della stagione inglese;una vittoria non limpidissima che consente perà di lavorare già in tranquillità e poter svolgere il programma meticoloso che l'allenatore italiano ha in testa.
  • La rete della vittoria è stata segnata da Diego Costa,giocatore dato più volte in partenza ma che Conte ha definito giusto l'altro giorno parte integrante della squadra;ciò nonostante continua il pressing dei blues sull'Everton per riportare a Londra Lukaku,centravanti troppo presto scartato da Jose Mourinho quando lo special one allenava i londinesi.
Ad aprire le marcature era stato Eden Hazard,talentuoso giocatore mai esploso in maniera completa che con Conte potrebbe trovare la sua consacrazione,a patto che rinunci a qualche eccesso individualistico per concentrarsi sul bene della squadra;le sue giocate possono essere in plus che serve ai londinesi per tornare sul trono della Premier,perchè a scanso di equivoci è questo l'unico risultato accettabile per la dirigenza ma che vuole fortemente anche l'allenatore.
Ora ci sono da attendere queste due ultime settimane di agosto per completare la rosa, e poi sarà duro lavoro e sacrificio fino a maggio sperando di arrivare a quegli obiettivi che patron Abramovich sogna:una scommessa da vincere anche per lui

lunedì 15 agosto 2016

Bayern troppo forte

Va al Bayer n Monaco la supercoppa di Germania disputata ieri sera in quel del Westfalen Stadion di Dortmund:ancora troppo forte la squadra di Ancelotti pur in formazione rimaneggiata per un Borussia che deve ancora trovare l'amalgama dopo i numerosi interventi sul mercato operati in questa estate.
La partenza è operò dei gialloneri che collezionano occasioni su occasioni senz però riuscire a sfondare il muro bavarese a protezione della porta;un'inefficacia che a lungo andare pesa sull'esito dell'incontro visto che prima Vidal e poi il solito Muller chiudono la contesa rimandando i sogni di rivalsa dei renani ad altre occasioni.
Il Borussia di Tuchel appare una macchina in grado di mantenere una velocità media costante molto elevata,ma ancora non in grado di avere quegli spunti che invece una fuoriserie come quella bavarese è in grado di produrre;per riuscire a vedere una lotta serrata fino al termine dela Bundesliga occorrerà aumentare i giri del motore e sperare nel contempo che quello del Bayern perda qualche colpo,altrimenti si prospetta un'altra annata a senso unico.

Benitez in caduta libera

E' una carriera sempre più in discesa quella di Rafa Benitez,passato in pochi anni dai palcoscnici ell Champions League ai campi  fascinosi ma pur sempre di secondo piano del Championship inglese;una carriera fatta si di grandi vittorie ma anche di altrettanto grandi fallimenti,ed ultimamente i secondi hanno preso decisamente il soppravvento sui primi.
Dopo gli anni dorati di Valencia e Liverpool infatti Benitez ha infilato una serie di disavventure davvero emblematiche:Inter,Chelsea,Napoli,Real Madrid ed ora Newcastle le tappe di una discesa agli inferi che pare non dover terminare visto che lui stesso ha scelto di scendere di categoria.
I motivi di tale escalation in negativo vanno ricercati nell'eccessivo credito di cui ha goduto in precedenza forse,con risultati maturati si con capacità ma anche grazie a quella buonasorte che ora pare gli stia presentando il conto di quanto concessogli in precedenza;forse l'ultima grande chance se l'è giocata al Real fallendola in maniera evidente.
Per lui più volte si è parlato anche della nazionale spagnola,ma pare ormai che il tempo sia passato senza che nulla avvenisse;il suo obiettivo ora è quello di riportare in Premiership i magpies,ma visto l'inizio di campionato dovrà sudare le proverbiali sette camicie.

Italia campione olimpico

Era il ferragosto di 80 anni fa ed i Giochi Olimpici si disputavano nel covo del male,ovvero nella Berlino cuore del regime nazista:era il ritorno del calcio alle Olimpiadi e l'Italia campione del mondo si trovava nel bel mezzo del suo ciclo d'oro;in finale si ritrovano le avversarie di tante sfide degli anni trenta,ovvero gli azzurri coontro il Wunderteam austriaco che di li a poco rimarrà vittima come tutta la nazione della follia hitleriana attraverso l'anscluss.
Il match di finale per la medaglia d'oro va a finire ai tempi supplementari ed eroe per gli italiani è Annibale Frossi,occgialuta la sinistra da poco acquistato dall'Ambrosiana,nome che il regime fascista costrinse l'Inter ad adottare per marcarne l'italianità.
Selezionatore anche di quella squadra era Vittorio Pozzo che già aveva guidato gli azzurri al trionfo romano di due anni prima in Coppa del Mondo_;un ciclo epico ed irripetibile quello del giornalista-allenatore che verrà poi ingiustamente messo da parte a fine guerra per via della sconfitta subita 4-0 dall'Inghilterra a Torino con il famoso goal impossibile di Mortensen.
Scenario del trionfo italiano è lo stesso Stadio Olimpico che nel 2006 vedrà Lippi ed i suoi mettere il sigillo sulla quarta Coppa del Mondo per l'Italia grazie alla vittoria ai rigori contro la Francia.

I calendari ballerini

Fra le tante cose che il presidente della Fifa Infantino deve fare,c'è anche una seria ed approfondita analisi dei calendari internazionali e dei possibili scompensi che provoca l'accavallarsi di impegni tra clubs e nazionali;a lanciare l'ultimo allarme in ordine di tempo è stato Luis Enrique che si è visto portare via per 10 giorni ii tre assi del MSN alla vigilia dell'ultimo clasico contro il Real.
Quella dei calendari è una questione annosa in cui i parte ha cercato di provvedere l'Uefa spostando i match dal sabato-mercoledi al venerdi-martedi,togliendo però il fascino di due giornate classicamente dedicate ai match internazionali siano di selezioni o di clubs.

Bisogna anche dire per amor di onestà che rispetto al passato,quando gli incontri di qualificazione europea e mondiale erano lasciati al libero arbitrio delle singole federazioni la situazione è decisamente migliorata  ma il fatto ad esempio che i migliori calciatori sudamericani militino tutti in Europa complica le cose visto che oramai da tempo la Conmebol ha deciso di fare disputare un girone unico per la Coppa del Mondo sottoponendo le 10 squadre sudamericane ad un tour de force insensato.
In definitiva come sempre tutte le componenti dovranno sedersi ad un tavolo e discutere:il poroblema è al solito vedere se si vuole un calcio che sia ancora sport oppure soltanto un business fine a se stesso...