sabato 27 agosto 2016

Ronaldo best player Uefa

Ieri durante la cerimonia dei sorteggi per i gironi di Champions League si è svolta pure la premiazione per il miglior calciatore della scorsa edizione, e guarda caso il premio è andato a Cristiano Ronaldo pur se questi nei match decisivi è risultato esser quasi assente dal gioco a causa dll'infortunio patito nella semifinale contro il City.
Non è certo la prima volta che premi come questo vengono assegnati più sulla base di fama e notorietà che sulla base di un vero giudizio imparziale;ricordiamo infatti quando nel 2010 venne assegnato il pallone d'oro a Messi nonostante il compagno di squadra al Barcellona Iniesta avesse realizzato la rete della vittoria per la Spagna nella finale mondiale.
Anche in questo caso come allora forse avrebbe meritato di più il premio Griezmann dell'Atletico Madrid pur se sconfitto in finale per la seconda volta in tre anni dai cugini-rivali del Real;fatto sta che con questa attribuzione dei premi le organizzazioni internazionali stanno di fatto facendo diventare la cosa un duello esclusivo Messi-Ronaldo,quando anche altri interpreti meriterebbero attenzione.
Con questo ulteriore alloro e forte del titolo di campione d'Europa sia per club che per nazionale,Ronaldo si avvia a grandi passi a conquistare anche l'ennesimo pallone d'oro che a questo punto francamente non si vede come possa sfuggirgli.

venerdì 26 agosto 2016

Lopetegui fa fuori Casillas

Sono arrivate le prime convocazioni del nuovo corso della nazionale spagnola sotto Lopetegui e quello che balza immediatamente all'occhi è l'assenza di Iker Casillas,uomo forte dello spogliatotio e soprattutto capitano della squadra campione del mondo;un'esclusione annunciata visto che già agli europei era stato convocato più per una sorta di riconoscenza che non per meriti attuali.
Figura invece nella lista dei selezionati Pepe Reina che è peraltro l'unico degli spagoli che giocano in Italia a figurare tra i convocati;niente da fare dunque per gli altri napoletani Callejon ed Albiol oltre che per Borja Valero.
Una piccola rivoluzione che era necessaria visto che oramai molti giocatori iniziano a sentire l'usura degli anni e delle mille battaglie combattute,oltre che per il fatto che qualsiasi gruppo ha sempre bisogno di nuovi stimoli per andare avanti e rendere al meglio delle proprie capacità.
Per gli iberici ripetere quanto fatto negli ultimi dieci anni sarà impresa quasi impossibile,perchè fatta salva la bontà di un vivaio sempre florido certi interpreti come ad esmpio Xavi ed Iniesta non nascono tutti i giorni e dunque praticare un certo tipo di calcio diventa difficile.

Il Perugia e lo sponsor

Questo stesso giorno di 37 anni fa si disputava la seconda giornata della fase a gironi della Coppa Italia,ed il Perugia compi un'atto destinato a passare alla storia del calcio italiano:gli umbri infatti scesero in campo con una maglia sponsorizzata,cosa assolutamente vietata dalla federcalcio che ammetteva solo gli sponsor di materiale tecnico.
Gli umbri per aggirare l'ostacolo crearono un'azienda ad hoc e ne piazzarono il nome sotto lo stemma del grifone,posto riservato appunto al marchio delle aziende che fornivano il materiale da gioco;i vertici della federcalcio la vietarono immediatamente e da li ne nacque un contenzioso che portò nel 1981 la lega calcio ad aprire in modo definitivo agli sponsor.
Pare una vicenda di un passato lontanissimo ed in parte lo è pure se solo pensiamo a cos'è diventato oggi il calcio dove a dettare legge di fatto sono appunto sponsor e televisioni;nell'Italia di fine anni 70' ed inizio anni 80' invece la vicenda venne vissuta quasi come uno scandalo con il, nome di una ditta che andava a sporcare una divisa sportiva.
Particolare curioso il fatto che l0'unico a non indossare la maglia sponsorizzata era Paolo Rossi,il quale aveva già un'accordo in esclusiva con un'altra ditta e di conseguenza fu esentato dall'indossare la veste incriminata.

Bundesliga al via

Parte stasera con un match classico la stagione della Bundesliga,mai cosi in ritardo rispetto agli altri tornei europei come quest'anno:a sfidarsi saranno gli avversari di tempi ormai andati Bayern e Werder,incontro che in molte occasioni nei decenni passati ha significato lotta per il titolo.
I campioni in carica bavaresi aprono cosi le danze con la novità in panchina di Carlo Ancelotti,tecnico pluridecorato che chiude il cerchio dei grandi tornei in cui ha allenato con il campionato tedesco raccogliendo l'eredità di Guardiola;di fronte ai rossi c'è un Werder che come nelle ultime annate sarà costretto a vivere alla giornata nella speranza di non dover soffrire nelle retrovie del torneo.
A contendere il Meisterschale ai bavaresi ci sarà soltanto,a meno di eventi clamorosi ed imprevisti soltanto il bOrussia Dortmund che esce rinnovato da un mercato che ha visto arrivare nella ruhr molti nuovi giocatori;la supercoppa di due settimane fa ha detto che la truppa di Rummenigge è ancora un passo avanti,ma da qui al prossimo maggio i gialloneri possono solo migliorare.
Dietro alla coppia regina ci saranno le eterne incompiute Schalke e Bayer Leverkusen che,assieme ad Hertha e Borussia Monchengladbach si contenfderanno presumibilmente gli altri due posti Champions;particolare interessa desta il Wolfsburg parecchio attivo in estate e l'Amburgo che vorrebbe evitare le sofferenze delle ultime annate.

Sorteggi Champions League

Si sono svolti ieri a Montecarlo,alla presenza degli addetti ai lavori e di moltissime personalità del calcio del passto.i sorteggi dei gironi di Champions League;nessuna grossissima sorpresa è emersa dall'urna data anche la composizione delle fasce che quest'anno non ha mischiato in malo modo compagini forti con altre più deboli sulla carta.
Su tutti spicca chiaramente il girone del Barcellona dove è presente anche il Manchester City di Guadiola:sfida affascinante più per il passato del tecnico catalano che non per il blasone della sua squadra;Celtic e Borussia Moenchengladbach si giocheranno probabilmente il posto per l'Europa League dato che non paiono in grado di impensierire blaugrana e citizens.
Negli altri gruppi sorteggio agevole per il Real campione,mentr qualche grattacapo in più per l'Atletico che dovrà affrontare Bayern e l'insidiosa trasferta a Rostov oltre che il sempre temibile Psv;interessante ache il girone H dove si ritrovano un'anno dopo Juve e Siviglia con il riemergente Lione e la sempre temibile(almeno in casa) Dinamo Zagabria.
Quasi scontato il gruppo A dove Paris SG ed Arsenal dovrebbero avere vita facile tenendo d'occhio il Basilea,mentre risulatano piuttosto equilibrati i restanti gruppi con un'interesse particolare all'avventura del Leicester inserito nel gruppo G con Porto,Copenaghen e Bruges:per Ranieri e soci non sarà una passeggiata.

giovedì 25 agosto 2016

Steaua,un passato appannato

I preliminari di Champions League hanno visto tra gli altri anche il confronto tra Steaua e Manchester City,e cosa si immaginava non c'è stata storia con gli inglesi che già all'andata avevano messo in cassaforte il risultato con il 5-0 in Romania.
Questo match è stato lo specchio di ciò che è diventato il calcio europeo,con formazioni di scarsa tradizione ma ricche di soldi che dominano altre magari cariche di gloria ma che non possono fregiarsi di capitali neppure sufficenti per allestire squadre in grado di competere in aniera dignitosa e decorosa in na manifestazione continentale.
Fa in particolare specie notare come la Steaua cche un tempo dominava in patria ed allestiva formazioni sempre all'altezza in Europa ora sia costretta a remare con fatica per mantenersi a galla,senza neppure la minima speranza di poter un giorno tornare ai fasti antichi.
Di queste cose a chi gestisce il calcio ovviamnete non frega niente,ammaliato com'è dai soldi che girano vorticosamente;ma a chi come noi piace lo sport vero piange il cuore a vedere situazioni del genere.

Numeri sulle maglie:la prima volta

Era il 25 agosto di ben 88 anni fa quando Arsenal e Chelsea per la prima volta nella storia scendevano in campo con maglie numerate per permettere agli spettatori di riconoscere i calciatori;quella che a noi del ventunesimo secolo può apparire come una sciocchezza era invece per l'epoca una rivoluzione,visto che fino ad allora i giocatori vestivano divise prive di numerazione.
L'idea era stata lanciata negli Stati Uniti 4 anni prima e venne introdotta in Europa dalla Football League:i numeri venivano all'inizio assegnati considerando il ruolo di ogni giocatore, e teniamo presente che visti gli schemi dell'epoca alcune assegnazioni a noi apparirebbero del tutto incomprensibili ma allora non era cosi .
Una novità che fa il paio con quella dei nomi stampati sul retro delle magliette,usanza introdotta sempre dagli inglesi nella stagione 93/94 e mutuata poi in seguito da tutte le leghe del mondo ed anche dalle associazioni internazionali quali Uefa e Fifa;come consuetudine anche questa novità fu importata dagli States dove era in uso da moltissimo tempo per incrementare il marketing delle società
Quando vigeva la numerazione tradizionale le imprese di alcuni calciatori hanno reso certi numeri leggendari,come ad esempio il 10 di Pelè e Maradona,il 14 di Cruijff o il 13 di Mueller;costume che con i  numeri fissi è andato purtroppo scomparendo.