E'soprannominato"el flaco"per via della sua magrezza,fuma sigarette come una ciminiera ma è stato il solo con Bilardo a portare l'Argentina sul tetto del mondo:Cesar Luis Menotti è tutto questo,e nonostante sia oramai vicino alle ottanta primavera continua a lavorare nel ambiente calcistico come direttore generale dell'Independiente.
Giocatore di non eccelso livello veste in carriera la maglia di molte squadre tra cui quella del Santos di Pelè prima di tentare l'avventura americana come si faceva a cavallo degli anni 70'smessi gli scarpini approda in panchina dove quasi al debutto vince il campionato alla guida del Huracan.Tanto gli basta per venire cooptato nella selezione nazionale che soffre i trionfi dei vicini brasiliani e di li a poco dovrà ospitare la Coppa del Mondo casalinga.
Il clima ad Argentina 78' non è dei migliori visto che al governo c'è la giunta militare e Menotti non fa nulla per nascondere il fatto che lui ha idee politiche totalmente opposte a quelle di chi è al potere;sul campo la sua squadra è trascinata dai goals di Kempes in finale dove ai supplementari batte l'Olanda regalando al proprio popolo una gioia infinita in anni di vero dolore
.Menotti viene elevato ad eroe nazionale e quindi gode di una sorta di aureola che lo ripara da critiche e possibili rappresaglie di vario tipo;dopo aver vinto il mondiale Under 20 con Maradona in campo,a Spagna 82' la sua Argentina si deve inchinare a Brasile ed Italia nel girone dei quarti dando il mesto addio al titolo vinto quattro anni prima.
Per Menotti è tempo di lasciare l'Albiceleste per approdare al Barcellona dove non riesce però ad imporsi nonostante la presenza dello stesso Maradona e di Schuster;laserà i blaugrana con una Copa del Rey in bacheca,e da allora innumerevoli saranno le sue panchine in una sorta di giro del globo senza fine:allenerà le grandi d'Argentina,ancora in Spagna,in Messico e per qualche partita anche in Italia ma la sua impresa l'ha compiuta al Monumental nel 78'.
Giocatore di non eccelso livello veste in carriera la maglia di molte squadre tra cui quella del Santos di Pelè prima di tentare l'avventura americana come si faceva a cavallo degli anni 70'smessi gli scarpini approda in panchina dove quasi al debutto vince il campionato alla guida del Huracan.Tanto gli basta per venire cooptato nella selezione nazionale che soffre i trionfi dei vicini brasiliani e di li a poco dovrà ospitare la Coppa del Mondo casalinga.
Il clima ad Argentina 78' non è dei migliori visto che al governo c'è la giunta militare e Menotti non fa nulla per nascondere il fatto che lui ha idee politiche totalmente opposte a quelle di chi è al potere;sul campo la sua squadra è trascinata dai goals di Kempes in finale dove ai supplementari batte l'Olanda regalando al proprio popolo una gioia infinita in anni di vero dolore
.Menotti viene elevato ad eroe nazionale e quindi gode di una sorta di aureola che lo ripara da critiche e possibili rappresaglie di vario tipo;dopo aver vinto il mondiale Under 20 con Maradona in campo,a Spagna 82' la sua Argentina si deve inchinare a Brasile ed Italia nel girone dei quarti dando il mesto addio al titolo vinto quattro anni prima.
Per Menotti è tempo di lasciare l'Albiceleste per approdare al Barcellona dove non riesce però ad imporsi nonostante la presenza dello stesso Maradona e di Schuster;laserà i blaugrana con una Copa del Rey in bacheca,e da allora innumerevoli saranno le sue panchine in una sorta di giro del globo senza fine:allenerà le grandi d'Argentina,ancora in Spagna,in Messico e per qualche partita anche in Italia ma la sua impresa l'ha compiuta al Monumental nel 78'.
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